> Nel luglio 2001 nasce il Giocodanza - la FESTA DI LULU

     

    NEL LUGLIO2001 E' NATO IL GIOCODANZA®  STRUTTURANDOSI COME METODO PROPRIO ANCHE SE GIA' ALLA FINE DEGLI ANNI '90 INIZIAVA LA SUA SPERIMENTAZIONE

    ESSENDO IL DECENNALE UN EVENTO IMPORTANTE, LA MAMMA DI LULU' HA PENSATO DI ORGANIZZARLE  UNA GRANDE FESTA

    SONO INVITATI A PARTECIPARE I BAMBINI E GLI INSEGNANTI CHE IN QUESTI DIECI ANNI HANNO CONOSCIUTO QUESTA SIMPATICA ORSETTA CHE HA CONQUISTATO TUTTI CON IL SUO FASCINO
    ACCATTIVANTE.





    BUON COMPLEANNO LULU'!!!

    LA FESTA SARA' ORGANIZZATA NELLA "SUA CASA" L'ACCADEMIA DELLO SPETTACOLO DI GROSSETO



      Ciao! Io sono Lulù, l'orsetta ballerina. Ho sempre vissuto nella vetrina di un polveroso e vecchio negozio di giocattoli, nel centro storico di Genova. La mia vita era noiosa e triste. I passanti si fermavano a guardare, qualcuno entrava ma... io restavo sempre lì. Avevo così tanta voglia di uscire e di giocare! Anche i miei compagni giocattoli, bambole, soldatini, pupazzetti, trenini, erano tristi come me: sempre lì, in quella vetrina, in quel triste negozio dove non entrava quasi più nessuno.

     

      Nessuno ci prendeva più in considerazione. I bambini, oggi, non sono più bambini... forse! Giocano solo con il computer, la play station, insomma... con tutti quelle cose tecnologiche che hanno fatto sì che noi poveri, semplici giocattoli, si resti abbandonati.

    Fino a quando, un giorno, una signora un po' pazzerella si è fermata a guardare la vetrina: e... osservava proprio me! Il mio cuore batteva forte forte perché   la  signora mi stava  guardando  con  molto  interesse.  E' entrata con decisione e mi ha indicata al proprietario che non mi aveva mai degnato di uno sguardo. Sono stata presa, incartata e... finalmente, portata via!

      Non  sapevo dove stavo andando perchè non vedevo nulla,  però ero felice: la signora mi era rimasta subito molto simpatica. Inutile dire che ero curiosissima, non vedevo l'ora di capire dove sarei andata finire. Dopo poco tempo ho sentito che sono stata appoggiata da qualche parte, la signora mi ha scartata e ha tolto la scatola dove ero infilata. Sulla scatola c'era scritto il mio nome: Lulù.
    -  Oh - ha detto la signora - ti chiami Lulù... che bello!  E... che strano... -


      Marinella, così si chiama la signora, mi ha poi raccontato che, quando aveva cinque anni, si era innamorata di una bambola che vedeva esposta in un negozio di giocattoli vicino a casa sua. Ci passava sempre davanti e non poteva fare a meno di fermarsi ogni volta, incantandosi a guardare appiccicata alla vetrina.
    Desiderava tantissimo quella bella bambola e, dato che era una brava bambina, la Befana fece una bellissima sorpresa a Marinella: la vecchietta depositò la bambola proprio vicino al letto della bambina che, svegliandosi, non credeva ai suoi occhi! La bambola era lì, sarebbe stata sua, e... aveva già il suo nome: Lulù!!

    Marinella e Lulù divennero inseparabili, la bambina parlava con la sua bambola e ascoltava le sue risposte. Lulù non fu mai abbandonata; anche quando la bambina divenne grande, la bambola aveva sempre un suo posticino nella vita di Marinella e l'ha seguita da un trasloco all'altro........



      Quando Marinella mi ha raccontato la storia della sua bambola, sono rimasta molto sorpresa: certo, è davvero strano! Io penso che il nostro incontro è stato un segno del destino...

    Comunque, da quando ho conosciuto la mia mamma (Marinella mi ha poi adottata!) la mia vita è veramente cambiata! Vivo in una casa bellissima, grande e colorata, che è la scuola di mamma. Non sona mai sola, con me ci sono sempre tante bambine  e insieme facciamo dei giochi molto divertenti. Anche di notte non resto sola, perché con me ci sono tanti altri compagni, alcuni non sono proprio orsetti o pupazzi, ma oggetti che vivono. La gente non lo sa, ma anche le palline, i palloncini, tutto quello che è nella scuola,  ha una sua vita: io ho proprio capito che la scuola della mia mamma è... come dire... un po' magica! Anche Marinella lo è, perché porta me e le sua allieve in tanti posti: cioè... noi restiamo lì, però con una cosa magica, che si chiama "Fantasia", andiamo nella giungla, in castelli   misteriosi,  ci  trasformiamo in  Sirene,  Nanetti,  Api laboriose  e tanto altro ancora, insomma... facciamo di tutto e, soprattutto, ci divertiamo un sacco! Ma non ci divertiamo solo noi: anche la mia mamma!


      Un giorno mi ha raccontato che lei ha inventato tutto questo, che si chiama Giocodanza®, perché non si divertiva più a insegnare alle sue bambine e, se la maestra non si diverte, come fanno le allieve a provare la gioia di danzare?! Io ho capito che danzare è davvero una gioia ma bisogna avere qualcuno che ci guidi e ci accompagni in un modo divertente perché la danza è molto difficile , è una disciplina seria, e noi siamo piccole e vorremmo tanto giocare...


      La cosa divertente della mia nuova vita è che viaggiamo tanto perché la mia mamma va ad insegnare ad altre maestre come si fa a insegnare facendo divertire le proprie allieve.

    A me piace molto  viaggiare. Certo, ci stanchiamo eh!, sempre a fare e disfare la valigia, attese nelle stazioni o negli areoporti, però è divertente! Conosciamo tante persone simpatiche: talvolta all'inizio sono un po' diffidenti e qualcuno ci guarda  strano.  Io credo che a volte la mia mamma sia presa per pazzerella, ma lei è molto brava a rompere il ghiaccio (ha inventato dei giochi proprio per questo!) e  dopo poco io vedo dal mio angolino, dove osservo tutto, che persone che non si conoscevano neanche, si salutano, si abbracciano e diventano amiche. Anzi... quando il corso finisce, qualcuno piange e abbraccia la mia mamma con le lacrime agli occhi. Anche Marinella a volte si commuove e, confesso, che qualche lacrimuccia la verso anche io.


      E' davvero tutto molto bello! A Milano ho trovato anche il fidanzato, si chiama Grinsko. Ogni tanto litighiamo però poi facciamo pace. Ho trovato anche un'amichetta, Mimì. Ci siamo conosciute da poco, a Verbania, un posto bellissimo sul Lago Maggiore.

    In realtà ho tantissimi amichetti anche a Grosseto, perché nella nostra scuola, ad ogni lezione, le allieve della mia mamma portano i loro pupazzi a farmi compagnia. Io e i miei amici osserviamo la lezione; ogni tanto io intervengo (ormai sono diventata abbastanza competente!) e chiedo alla mia mamma di far ripetere qualcosa alle bambine perché... insomma, potevano eseguirlo un po' meglio! Sapete che solo Marinella mi può sentire e può parlare con me? No no, che dico?! Da un anno mi può sentire anche Alessandra, che è diventata la sua Assistente. Così adesso, in tre, ci divertiamo di più quando andiamo in giro! E la mia mamma si stanca un po' meno.

      Insomma, la mia vita è davvero cambiata: i tempi della vetrina triste e polverosa sono lontani, non li ricordo quasi più!


      E poi sono molto felice, perché i bambini hanno scoperto il piacere di giocare con la Fantasia e... anche i grandi! Dovreste vedere i maestri come giocano! E come sono diventati bravi a insegnare ai loro allievi attraverso il metodo che ha inventato la mia mamma!

    Io sono molto orgogliosa di lei: è stata davvero brava a risvegliare quel bambino che è dentro tutti noi. Tanti, tantissimi maestri le scrivono ringraziandola e le dicono che sono felici di averla conosciuta. A lei fa molto piacere e... in segreto!... vi dico che spesso versa lacrimucce quando legge le mail che le arrivano. Qualche volta, quando me le legge a voce alta, non riesce neppure a finire perché le si incrina la voce. Allora mi fa: - Come sono stupida Lulù! -   Io invece penso che sia sensibile, no?!


      Spero tanto che la mia mamma resti sempre così. A volte ho un po' di paura perché sento dire che la vita, i problemi e tutte le cose brutte che ci sono, fanno cambiare le persone. La mia mamma ne ha passate tante, ha avuto tanti dispiaceri, così ogni tanto mi viene da pensare che anche lei cambi. Ma quando la vedo insegnare con passione e con tanto amore, i miei dubbi vanno via e penso che anche io sono stata fortunata per averla incontrata, che dite?


      In questi giorni nella nostra scuola c'è molta confusione: bambini agitati che girano da una sala all'altra, Marinella che corre qua e la là, chissà cosa succede?? Sento spesso pronunciare il mio nome e, inutile dire, che sono curiosissima. Credo che stiano complottando qualcosa: l'altra sera la mia mamma parlava con Antonietta, la segretaria, e ho sentito la parola "torta". Poiché quest'anno compio dieci anni, proprio come il "nostro" Giocodanza®,  forse... stanno preparando qualcosa, magari... una festa a sorpresa! Sarebbe bellssimo! Chissà...


      Confesso che non sto in me dalla curiosità. La mia mamma fa un po' la misteriosa e... bhè, con lei non si sa mai! C'è sempre da aspettarsi qualcosa, ma... che sia magico, mi raccomando!!!


      Un carissimo saluto e un abbraccio forte forte a tutti coloro che sono riusciti a risvegliare il loro "bambino" riscoprendo la Fantasia, la voglia di giocare e la gioia di danzare! Con tanto affetto,


      La vostra Lulù